ciociaria
zampognaro
cartina della ciociaria
Recentemente vi è una rivalutazione dell’intera Ciociaria, del suo vasto ma poco conosciuto patrimonio storico- artistico - culturale – enogastronomico e naturalistico, delle sue memorie popolari, le sue usanze e costumi, i musei; tutto ciò diviene motivo di interesse e di svago
Basso Lazio e Ciociaria
Nel cuore della Ciociaria
Dal crollo dell’ Impero Romano al brigantaggio
Dalla IIª Guerra Mondiale ai nostri giorni
CiceroneCiociari illustri
Caio Mario ( Arpino-156 a.C.), Marco Tullio Cicerone ( 106 a.C.- nei pressi di Arpino), Marco Vipsanio Agrippa ( 63 a.C.), Pescennio Negro; Saturnino Lucio Apuleio; Marco Attilio Regolo; il poeta Decimo Giunio Giovenale ( Aquino- 60 a.C.); grandi pontefici rimasti nella storia, come Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e Bonifacio VIII, tutti di Anagni; San Tommaso d’Aquino; il pittore Antonio d’Alatri, seguace di Gentile da Fabriano; Giovanni Sulpicio, il Cardinale Cesare Baronio, Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d’Arpino; Silverio ed Ormisda, due papi frusinati del medioevo; il musicista Carlo Conti (Arpino –1796); il pittore Carlo Ludovico Bragaglia; gli artisti Umberto Mastoianni (Fontanaliri), Ernesto Biondi, Tommaso Gismondi; il regista Anton Giulio Bragaglia; Gina Lollobrigida ( Subiaco), Vittorio De Sica (Sora), Marcello Mastroianni (Fontanaliri), Nino Manfredi (Ceccano); i musicisti Severino Gazzelloni (Roccasecca) e Licinio Refice, Antonio Valente, architetto-scenografo (Sora).

Catia ReaCatia Rea è nata a Sora (FR).
Pittrice, scenografa, costumista, designer, arredatrice; annovera la partecipazione a numerose mostre di pittura. Attualmente i“Manager per la gestione dei Beni Museali e e Culturali”.
Ringrazio quanti hanno contribuito a diffondere il sito sulla Ciociaria.Catia Rea

Basso Lazio e Ciociaria

Il Lazio racchiude in sé 380 comuni, molti dei quali vanno a formare, nel basso Lazio, la CIOCIARIA, considerata, per la sua vastità, una vera e propria regione, con particolari caratteristiche etniche, storiche, sociali, culturali, linguistiche e geografiche.
Secondo gli storici il territorio ciociaro dai Monti d’Abruzzo va verso il Mar Tirreno, fino a Fondi (LT) e dalla fascia Meridionale della Campagna romana (Valmontone, Segni, Colleferro) arriva quasi fino a Caserta.
Pur tuttavia tale confine originariamente alquanto differente, subi’ mutamenti quando lo Stato Pontificio, per esigenze giurisdizionali, aggiunse o tolse qualche parte di territorio, istituendo la provincia di Marittima (le zone lungo il litorale tirrenico) e Campagna (le zone comprese tra il Garigliano ed i Colli Albani), le attuali province di Latina e Frosinone e parte della provincia di Roma.
Tale ordinamento fu mantenuto fino alla Costituzione della Delegazione di Frosinone, che nel 1927 fu elevata a provincia ; anche Viterbo divenne provincia nello stesso anno.
Più tardi, nel 1934, si ebbe la fondazione di Littoria, che nel 1945 fu ribattezzata Latina.
Inizialmente una palude che, dopo innumerevoli tentativi di bonifica, iniziati dai Volsci, che scavarono il canale di Rio Martino, proseguiti dai romani, dopo, e ancora da Papa Pio VI (Giovanni Angelo Braschi), nel 1777, culminarono con la bonifica del territorio nel 1932(ad opera di contadini emiliani, veneti, friulani), quando Valentino Orsolino Cencelli posò la Iª pietra per inaugurare la nascita della nuova città.
Nello stesso anno Benito Mussolini, resosi conto del grave errore commesso nel non dare giusta rilevanza al fatto, cosa invece che aveva fatto la stampa estera, si recò sul luogo, dove tenne un discorso (dal balcone del Municipio), annunciando le future tappe dello sviluppo della fertile pianura.

La IIª guerra mondiale arrecò ingenti danni al territorio, tra cui la distruzione dell’Abbazia di Montecassino. La “LINEA GUSTAV” - linea fortificata tedesca creata contro l’avanzata degli alleati - attraversava, infatti, la Valle del Liri- (Fiume Liri), Fiume Sangro e arrivava a Pescara.
Nello scontro tra i “Diavoli Verdi” di Hitler e i “Tori Rossi”(texani) statunitensi, l’avanzata degli alleati si spegneva davanti la Linea Gustav. Centro di tutto il sistema di tale “linea” furono le alture attorno a Cassino, sulle quali si ergeva imponente il millenario monastero Benedettino, bombardato dagli stessi alleati, convinti che i tedeschi vi si rifugiassero.

Nel cuore della Ciociaria

musei della ciociaria

 


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